Patologie ed interventi

Le Patologie della mano

Sono tantissime le patologie che interessano la mano in senso lato. Negli anni, il cosiddetto Chirurgo della Mano, ha esteso il suo campo diventando “l’esperto” di mano, polso, gomito, a volte della spalla, sempre dei nervi periferici, anche negli arti inferiori, sempre della chirurgia ricostruttiva con lembi microvascolari. Qui presentiamo alcune delle patologie più comuni che riguardano le anomalie congenite, i traumi e gli esiti dei traumi con ricostruzioni tradizionali e microchirurgiche, le patologie artrosiche e reumatiche e le patologie nervose.

Gli Interventi

Negli anni 60 con la nascita del microscopio operatorio si assiste allo sviluppo delle tecniche microchirurgiche che, grazie alla visione in ingrandimento, possono essere rispettose di tutte le strutture anatomiche e possono riparare anche vasi e nervi del diametro di un mm. Da qui inoltre la nascita della chirurgia dei reimpianti di segmenti di arto e la possibiltà di trasposizione di tessuti complessi vascolarizzati. La tecnica microchirurgica è quella abitualmente usata in tutte le procedure di chirurgia della mano. Altra costante in quasi tutte le procedure chirurgiche su gomito avambraccio polso e mano è l’uso del tourniquet che impedisce l’afflusso sul campo operatorio del sangue con grande aumento della precisione chirurgica.

Anomalie congenite: difetti di formazioni di parti anatomiche, difetti di differenziazioni, duplicazioni, macrodattilie, ipoplasie, bande costrittive, deformità scheletriche generalizzate rappresentano il vasto mondo delle anomalie congenite. Il trattamento di tali deformità rappresenta sempre una sfida impegnativa per il Chirurgo della Mano che necessita di particolare esperienza e sensibilità verso i genitori dei piccoli pazienti. Potete vedere una particolare deformità del pollice ed una tecnica innovativa per la deformità di Madelung.

Ricostruzioni: le tecniche microchirurgiche permettono possibilità di riparazioni anche in condizioni fino a poco tempo fa non pensabili. Molto complessa la ricostruzione di estremità digitali sensibili, funzionali e cosmeticamente accettabili.
Traumi: nuovi mezzi di sintesi miniaturizzati in titanio permettono sintesi anatomiche anche in piccoli frammenti con possibilità di immediata mobilizzazione con guarigioni più veloci e migliore qualità di vita per i pazienti. La possibilità di riparazione di tutte le strutture danneggiate porta a ricostruzioni anatomiche. Presentiamo anche i danni da contrattura ischemica e le sue soluzioni.

Patologia articolare: illustrate le problematiche ricostruttive di gomito con una tecnica biologica particolare (pericondrioplastica) e della trapeziometacarpale con la più diffusa ed efficace delle artroplastiche.
Patologie reumatiche: un excursus delle tecniche ricostruttive più attuali per l’artrite reumatoide quando le metodiche conservative non sono riuscite a frenare la malattia per gomito, mano e polso.

Lesioni tendinee: i tendini estensori e flessori della mano sono le strutture attraverso le quali la contrazione dei muscoli determina il movimento dei raggi digitali. Le loro lesioni sono frequenti. La loro riparazione tutt’altro che banale. Illustriamo le principali modalità di lesione e la loro riparazione con un presidio biologico farmacologico per migliorare lo scorrimento.

Patologia nervosa: frequentissime la patologie canalicolari compressive (STC ulnare gomito e situazioni più rare); frequenti le lesioni del nervo. Documentiamo patologie canalicolari anche rare, possibilità attuali di riparazione nervosa e strategie in caso di insuccesso di tali riparazioni.

Patologia piede e caviglia: la chirurgia del piede e della caviglia può essere eseguita con metodiche a cielo chiuso mini invasive e microchirurgiche. È però necessario capire che non esiste un alluce valgo ma che invece possono essere presenti molte tipologie di deformità dell’alluce ciascuna delle quali necessita di trattamento chirurgico appropriato con correzioni stabili nel tempo. La caviglia necessitò di stabilità in caso di danno dei legamenti che possono essere ricostruiti con esito positivo; in caso di danno cartilagineo limitato sono necessarie artroplastiche anche artroscopiche e in caso di estese distrzioni articolari soluzioni artroprotesiche o artrodesiche. Interventi più particolari sono i trasferimenti tendinei per paralisi del piede. Molto comune il neuroma di Morton che si può risolvere in modo definitivo con piccola procedura microchirurgica.

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